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	<title>elaborazione del lutto &#8211; Psicologia Rimini</title>
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	<description>Dr.ssa Michela Carrara Psicologa Psicoterapeuta a Rimini Tel 3296959328</description>
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	<title>elaborazione del lutto &#8211; Psicologia Rimini</title>
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		<title>La sindrome Long COVID e gli effetti psicologici della malattia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[michela carrara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2022 14:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[elaborazione del lutto]]></category>
		<category><![CDATA[lutto]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli studi, hanno dimostrato che i problemi psicologici, come depressione, ansia, insonnia e disturbo da stress post-traumatico (PTSD), sono aumentati in maniera esponenziale dopo la pandemia di COVID-19.]]></description>
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Gli studi, hanno dimostrato che i problemi psicologici, come depressione, ansia, insonnia e disturbo da stress post-traumatico (PTSD), sono aumentati drasticamente dopo la pandemia di COVID-19.</p><p>Durante una ricerca condotta durante la pandemia, il 53,8% degli intervistati ha avuto un impatto psicologico moderato o grave:</p><ul><li>il 16,5% dei partecipanti ha riportato manifestazioni depressive da moderate a gravi;</li><li>il 28,8% dei partecipanti presentava sintomi di ansia da moderati a gravi;</li><li> il 24,5% dei partecipanti ha mostrato disagio psicologico.</li></ul><p>Se questo non bastasse, lo studio della malattia Covid 19 e le nuove sintomatologie emergenti, avvalorate dalle testimonianze dei pazienti, mostrano che un numero crescente di persone che hanno contratto il Covid, non riesce a guarire del tutto dagli effetti del virus.</p><p>Anche dopo mesi dalla negatività, i sintomi sono ampi e variabili e possono includere affanno, stanchezza cronica, “nebbia cognitiva”, ansia e stress.</p><p>In particolare, gli studi più recenti sulla “nebbia cognitiva”, ovvero una conseguenza di carattere neurologico, ha interessato 1 persona su 20 che ha contratto il Covid, in particolar modo a chi ha subito l’ospedalizzazione, provocando qualche ripercussione sulle capacità mentali.</p><p>Infatti, da uno studio del centro Ravelli dell’Università di Milano, coordinato dalla ricercatrice Dott.ssa Roberta Ferrucci, sono stati pubblicati i risultati della ricerca sull’ <a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/ene.15324" target="_blank" rel="noopener">European Journal of Neurology</a>.</p><blockquote><h6>«<i>La nebbia cognitiva è caratterizzata da cali di concentrazione, vuoti di memoria, affaticamento mentale e rallentamento delle funzioni cognitive. I pazienti denotano perdita di lucidità, smarrimento.</i></h6><h6><i>Il nostro studio ha dimostrato che, non solo sono presenti cinque mesi dopo la guarigione nel 60% dei pazienti, ma persistono anche nei dodici mesi successivi la guarigione nel 50% dei casi. Il 30% ha evidenziato disturbi di memoria e il 20% di attenzion</i>e».<br /><em><strong>Roberta FERRUCCI</strong></em></h6></blockquote><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-313" src="https://www.psicologa.michelacarrara.it/wp-content/uploads/2022/09/nebbia_cognitiva.webp" alt="long covid" width="400" height="267" srcset="https://www.psicologa.michelacarrara.it/wp-content/uploads/2022/09/nebbia_cognitiva.webp 640w, https://www.psicologa.michelacarrara.it/wp-content/uploads/2022/09/nebbia_cognitiva-300x200.webp 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p><h4>Cosa caratterizza il Long Covid?</h4><p>La maggior parte delle persone che hanno contratto il COVID guarisce entro poche settimane. Tuttavia, come per molte altre malattie e infezioni, il COVID può anche avere effetti a lungo termine.<br />Il termine ” Long Covid ” è stato utilizzato per descrivere i sintomi che continuano anche dopo che l’ infezione acuta è passata, negativizzando il paziente. I sintomi più comunemente riportati sono:</p><ul><li>Difficoltà di respirazione o mancanza di respiro</li><li>Stanchezza o affaticamento</li><li>Sintomi che peggiorano dopo attività fisiche o mentali (noto anche come malessere post-sforzo)</li><li>Difficoltà di pensiero o concentrazione (indicata come “nebbia cognitiva”) </li><li>Tosse</li><li>Dolore al petto o allo stomaco</li><li>Mal di testa</li><li>Palpitazione cardiache</li><li>Dolori articolari o muscolari</li><li>Sensazione di spilli e aghi</li><li>Problemi di sonno</li><li>Febbre e Vertigini </li><li>Cambiamenti di umore</li><li>Cambiamento di odore o gusto</li><li>Cambiamenti nei cicli mestruali</li></ul><p>La variabilità dei sintomi manifestati e percepiti è ampia. Alcuni pazienti possono lamentare uno o due di questi sintomi, mentre alcuni accusano molteplici sintomatologie.<br />Per alcuni, i sintomi possono sono lievi, mentre per altri risultano essere gravi e debilitanti, impedendo di svolgere le normali attività quotidiane.<br />Effetti a lungo termine, possono verificarsi in persone che hanno contratto la malattia in forma grave, ma sono stati segnalati anche in persone che presentavano sintomi lievi o addirittura assenti (asintomatici).</p><p>Ad oggi, non esiste un trattamento specifico o una guida per combattere gli effetti del Long Covid. Di conseguenza, i medici valutano ogni singolo caso, prescrivendo specifiche terapie per alleviare i sintomi presentati. Altresì il percorso terapeutico può comprendere oltre alla riabilitazione fisica, anche il <a href="https://www.psicologa.michelacarrara.it/sostegno-psicologico/" target="_blank" rel="noopener">supporto psicologico. </a></p><h4>ASPETTI PSICOLOGICI DELLE LIMITAZIONI LONG COVID</h4><p>Alcuni sintomi post COVID risiedono nell’area della salute mentale. I più comuni di questi includono:</p><ul><li>Disturbi del sonno</li><li><a href="https://www.psicologa.michelacarrara.it/ansia-e-panico/">Ansia</a>, cambiamenti dell’umore e  <a href="https://www.psicologa.michelacarrara.it/depressione/" rel="sponsored">Depressione</a> </li><li>Problemi di concentrazione o di memoria (“nebbia cognitiva”)</li></ul><p>Non ci sono evidenze scientifiche circa le cause di questi malesseri psicologici, ma è stato ipotizzato che potrebbero essere il risultato degli effetti specifici di COVID 19 sul cervello e sul sistema immunitario o su altri sistemi di organi.<br />Da non trascurare poi i l trauma vissuto, specie nell’ ospedalizzazione.<br />È noto che una lunga degenza, in particolare nelle unità di terapia intensiva, può portare a quella che viene chiamata sindrome da terapia post-intensiva, che spesso include grave debolezza, problemi cognitivi (inclusa scarsa concentrazione) e persino disturbo da <a href="https://www.epicentro.iss.it/stress/" target="_blank" rel="noopener">stress post-traumatico.</a></p><h4>COSA RENDE COSÌ DIFFICILE LA DIAGNOSI DEL LONG COVID?</h4><p>La diagnosi della sindrome post Covid è complessa, in quanto i sintomi variano da individuo a individuo e cambiano con il passare del tempo o compaiono settimane o mesi dopo.<br />Anche le varianti del virus possono alterare le casistiche. Spesso per i medici è difficile collegare i sintomi alla malattia di questa pandemia.<br />Si parla di <strong>Long Covid</strong> quando i sintomi tipici, quali spossatezza, dolori articolari, respiro affannoso sotto sollecitazione, problemi di concentrazione <strong>durano per oltre 2 mesi</strong>.<br />È stato anche dimostrato che l’infiammazione sistemica a seguito della disregolazione immuno-infiammatoria a seguito dell’infezione da SARS-CoV-2 contribuisce ai sintomi psichiatrici e cognitivi nei pazienti.<br />L’ansia correlata ai sintomi persistenti, potrebbe significare che i sintomi psicologici emergono e aumentano durante e oltre lo stato acuto di infezione tra i pazienti da lungo tempo di Covid (<em>Penninx , BWJH Sintomi psichiatrici e deterioramento cognitivo in “Long COVID”, 2021</em>).</p></div></div></div></div>                                            </div>
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- <em>Roberta Ferrucci, Michelangelo Dini, Chiara Rosci, Antonella Capozza ed altri. One-year cognitive follow-up of COVID-19 hospitalized patients. 2022; European Journal of  Neurology.   
- Penninx, BWJH Sintomi psichiatrici e deterioramento cognitivo in “Long COVID”: la rilevanza dell’immunopsichiatria . Psichiatria mondiale 20 , 357 ( 2021 )
- Jinglong Z, Rong S, Juan Y. Ansia e depressione nei pazienti anziani durante l’epidemia di coronavirus 2019 e i suoi fattori di influenza. JClin Med Pract. 2020;04:246–50
- Cascella , M. &amp; De Blasio , E. Manifestazioni neurologiche, psicologiche e cognitive del lungo-COVID . in Caratteristiche e gestione del neuro-covid acuto e cronico 137 – 158 ( Springer International Publishing , 2022 ). doi: 10.1007/978-3-030-86705-8_4</em></pre></div></div></div></div>                                            </div>
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		<title>Il Lutto e la sua elaborazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[michela carrara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 13:51:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qualunque sia il tipo di perdita che tu abbia subito, non esiste un modo giusto o sbagliato di soffrire.
Il dolore è una risposta naturale al lutto. È la sofferenza emotiva che si prova quando qualcosa o qualcuno che si ama viene portato via.]]></description>
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Di chi è la colpa?”</p><p>Contrattazione: “Fai in modo che ciò non accada, e in cambio………”</p><p>Depressione: “Sono troppo triste per fare qualsiasi cosa”.</p><p>Accettazione: “Sono in pace con quello che è successo”.</p><p>Se si prova una di queste emozioni a seguito di una perdita, può aiutare sapere che queste reazioni sono naturali e che si allevieranno col tempo. Tuttavia, non tutti coloro che soffrono attraversano tutte queste fasi.</p><h4>COME AFFRONTARE L’ELABORAZIONE DEL LUTTO</h4><p>Può essere utile condividere il disagio, così  tale da rendere più facile sopportare il peso del dolore. Ciò non significa che ogni volta che interagisci con amici e familiari, devi parlare della tua perdita. Il conforto può anche derivare dal semplice stare con gli altri che si prendono cura di te. <strong>La chiave è non isolarsi</strong>.</p><p><strong>Rivolgiti ad amici e familiari. </strong> Invece di evitarli, avvicina gli amici e i tuoi cari, trascorri del tempo insieme, faccia a faccia e accetta l’assistenza che viene offerta. Spesso le persone vogliono aiutare ma non sanno come farlo. Quindi dì loro di cosa hai bisogno, che si tratti di una spalla su cui piangere, di un orecchio che ascolta o semplicemente di qualcuno con cui svagarsi.</p><p><strong>Pensa che molte persone, si sentono a disagio quando cercano di confortare qualcuno che sta soffrendo. </strong>Il dolore può essere un’emozione confusa, a volte spaventosa per molte persone, soprattutto se non hanno subito una perdita simile. Potrebbero sentirsi insicuri su come confortarti e finire per dire o fare le cose sbagliate. Ma non usarlo come scusa per ritirarti nel tuo guscio ed evitare i contatti sociali. Se un amico o una persona cara ti contatta, è perché gli importa.</p><p><strong>Unisciti a un gruppo di supporto. </strong>Il dolore può farti sentire molto solo, anche quando hai persone care su cui contare. Condividere il tuo dolore con altri che hanno subito perdite simili può aiutare. Ci sono molte associazione di  <strong><a href="http://www.ilrumoredellutto.com/elenco-dei-gruppi-di-auto-mutuo-aiuto-in-italia/" target="_blank" rel="noopener">Gruppo di Auto Mutuo Aiuto</a> </strong>(G.A.M.A.) che sono presenti nel territorio.</p><p><a href="https://www.psicologa.michelacarrara.it/sostegno-psicologico/"><strong>Parla con un terapeuta</strong></a><strong>. </strong>Se il tuo dolore sembra troppo pesante da sopportare, un terapeuta esperto può aiutarti a elaborare le  emozioni intense in maniera tale da alleviare il pesante fardello.</p></div></div></div></div>                                            </div>
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